Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

29 SET 2017 ·

“È una delle leggi della natura che spesso ci sentiamo più vicini alle generazioni lontane rispetto alle generazioni più vicine a noi”, Igor Stravinsky.

Tra nipoti e nonni si crea una relazione speciale, nonostante la grande differenza d’età. Sono molti i genitori che affidano i loro figli ai nonni mentre sono a lavoro. Nella maggior parte dei casi si crea un rapporto vantaggioso per entrambe le parti, molto diverso da quello che si instaura fra genitore e figlio: i nonni non devono più farsi carico delle responsabilità che avevano con i propri figli, quindi si godono maggiormente la loro relazione con i nipoti, giocando con loro e cedendo a molti dei loro capricci.

Allo stesso tempo, però, nonostante impongano meno regole, le persone anziane trasmettono ai più piccoli la loro esperienza e i loro valori. Per questo questa relazione crea una grande soddisfazione nei nonni che, molto spesso, si sentono ringiovaniti. Anche i bambini fanno la loro parte, insegnando ai nonni, ad esempio, a utilizzare il computer e a conoscere le nuove tecnologie. Il futuro e il passato si incontrano nel presente creando una relazione speciale che ha benefici evidenti per entrambe le parti.

Nonostante ciò, è complesso capire la terza età. I nostri nonni spesso non hanno l’agilità che avevano un tempo, sono brontoloni, dimenticano il nostro nome e possono essere molto negativi. Non sempre siamo in grado di capire le loro necessità e le loro azioni a causa della differenza di età. Si tratta di una fase della vita in cui spesso le persone lottano per mantenere la propria identità e indipendenza, nonostante gli acciacchi del momento, ma la cui vita, molte volte, dipende dagli altri.

Ecco alcuni consigli per cercare di capire meglio i nostri nonni.

  • Avere pazienza: anche se spesso prendersi cura di loro può sembrare molto stancante, ricordiamo che i nostri nonni non saranno con noi per sempre e che anche noi invecchieremo.
  • Evita di parlare con condiscendenza o con un linguaggio infantile: gli anziani spesso possano sembrarci bambini. Ricorda che non lo sono: si tratta di persone che hanno una grande esperienza di vita.
  • Non discutere troppo con loro: anche se ci può sembrare che le loro idee siano molto diverse dalle nostre, non dimentichiamo che sono persone che hanno formato le loro opinioni durante molti anni. Rispettiamo i loro pensieri e ascoltiamoli.
  • Aiutali a trovare o a mantenere i loro hobby: la terza età è semplicemente una nuova fase della vita e va vissuta completamente.
  • Accetta i loro dolori e le loro limitazioni: non essere troppo duro quando le persone anziane si lamentano, non puoi sapere cosa stanno provando.

Nonostante si creda che sia un fenomeno raro, non bisogna abbassare la guardia, inoltre, nei confronti del maltrattamento verso gli anziani. Molte volte, infatti, possono subire violenza fisica e psicologica dagli stessi parenti o dalle persone che si prendono cura di loro. Negarsi ad aiutarli, imbottirli di farmaci o lasciarli soli, sono tutte forme di violenza che non possono mai essere accettate né tollerate.

Ogni anno, il 2 di ottobre, in Italia e in diverse parti del mondo si celebra la cosiddetta “festa dei nonni“. Si tratta di una giornata che ha l’obiettivo di celebrare la figura dei nonni ma anche di ricordare che bisogna tutelare il benessere e il ruolo sociale degli anziani.

Scritto da GuidaPsicologi.it